Comunicato sulle Cave di San Giuliano



Abbiamo letto con interesse, ma anche con una
certa apprensione le dichiarazioni dell’assessore provinciale Valter Picchi in
merito al nuovo piano delle cave.
Innanzi tutto siamo d’accordo con Picchi: dobbiamo rimediare alle autentiche
ferite aperte nel paesaggio del territorio – quello di San Giuliano Terme, per
quanto ci riguarda da vicino - e cercare di pianificare un settore, quello delle
cave, da decenni senza regole.
Quello su cui vorremmo, però, porre l’accento e da qui la nostra apprensione, è
la questione delle esigenze imprenditoriali. Attenzione, l’attività di
estrazione, per vari motivi che non stiamo qui a ripetere, è stata sospesa quasi
trent’anni fa e rispetto a una sua eventuale ripresa, diciamo subito che siamo
contrari. Ci riferiamo alla “possibilità concessa alle aziende di realizzare
ripristini di cave dismesse estraendo e commercializzando fino al 30% del volume
storico estratto”.
Su questo vogliamo essere chiari. Le esigenze degli imprenditori non devono
prevaricare quelle del territorio e gli interessi della popolazione. Siamo
d’accordo alla messa in sicurezza delle cave – dove questa non significhi nuova
estrazione e, per intenderci fino in fondo, no ai gradoni dove questi non si
possono fare - e dei piazzali di cava.
Per questo ci opporremo fortemente a una ripresa selvaggia dell’estrazione.
Libertario Bacci – segretario della Sezione
Marco Carioni – capogruppo in Consiglio Comunale