Mozione PdCI e PRC: richiesta dimissioni Betti


Consiglio
Comunale di San Giuliano Terme
Provincia di Pisa
Mozione: richiesta di dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale
Premesso che
• Il Presidente del Consiglio Comunale ha concesso la sala consiliare al gruppo
di AN per l’iniziativa sul libro “Gli orfani di Salò”, senza preventivo accordo
di maggioranza.
• In seguito a questa concessione, il capogruppo di AN in due occasioni
istituzionali ha sostenuto posizioni revisionistiche e al limite dell’apologia
del fascismo, equiparando i partigiani ai repubblichini di Salò e inneggiando
alla figura di Almirante
• con la dichiarazione sopraccitata il consigliere di Alleanza nazionale ha
presentato in Consiglio Comunale una iniziativa del suo partito sul libro “Gli
orfani di Salò”.
• In questa maniera, la manifestazione promossa da Alleanza Nazionale ha assunto
una rilevanza politica che travalica l’intenzione di una semplice presentazione
del libro, alla quale invece avevano detto di volersi attenere sia l’autore sia
la casa editrice.
Constatato che
• Alleanza Nazionale sta conducendo al livello locale e nazionale, come forza di
governo, una palese campagna politica tesa a screditare le radici antifasciste
della nostra Costituzione;
• Negli ultimi mesi si è avuta in Italia una crescita di atti violenti di
matrice neofascista o neonazista
• San Giuliano è una comunità dalla storia fortemente antifascista, che ha visto
combattere brigate partigiane e ha subito un eccidio nazifascista, di cui ogni
anno si celebra la ricorrenza
• L’amministrazione di S. Giuliano è sempre stata all’avanguardia nella
promozione della memoria storica, sia attraverso progetti nelle scuole sia
tramite l’intitolazione di luoghi istituzionali a personaggi antifascisti,
ricordiamo tra tutti Uliano Martini, i cui quadri sono esposti in tutto il
palazzo comunale, compresa la sala consiliare
Considerato che
• La decisione del Presidente del Consiglio ha provocato il disappunto di
partiti, associazioni e cittadini che si ispirano ai valori dell’antifascismo
• Dopo aver richiesto che l’iniziativa di AN si svolgesse in un luogo non
istituzionale, i capigruppo di maggioranza, su proposta del segretario comunale
del PD, ha approvato all’unanimità la richiesta di un Consiglio Comunale aperto
sui valori dell’antifascismo da tenersi nel pomeriggio di sabato 19, al fine di
impedire l’iniziativa di AN
• Informati di questa decisione AN ha deciso di spostare l’iniziativa in
un’altra sede non istituzionale
• Dopo una forte eco mediatica e la presa di posizione di alcuni esponenti
nazionali del Pd, Letta e Fontanelli, nella conferenza dei capigruppo di giovedì
17 luglio, il sindaco Panattoni ha proposto al capogruppo di AN di rinunciare
ufficialmente alla disponibilità della sala di consiglio cosi che
l’amministrazione si sarebbe resa disponibile ad anticipare alla mattina di
sabato il Consiglio comunale
• I gruppi della sinistra si sono mostrati disponibili a quella soluzione solo
se applicata nella sua interezza
• La conferenza dei capigruppo si è conclusa senza alcuna decisione, in attesa
della risposta di AN
• Senza aspettare questa risposta il Presidente del consiglio ha inviato le
convocazioni per sabato mattina alle ore 10, disattendendo la proposta del
Sindaco
• Il consiglio comunale di sabato non è stato preceduto, come di consueto, da
alcuna conferenza dei capigruppo per stabilire le modalità di svolgimento del
consiglio stesso
• Il presidente del Consiglio ha stabilito di contingentare i tempi degli
interventi, impedendo così che la discussione fosse aperta e libera
• Il sindaco e il presidente del consiglio hanno invitato la rappresentante
della casa editrice Mursia e il giornalista Carioti al tavolo della presidenza,
snaturando quello che era il tema del consiglio comunale aperto
Esprime
Una forte condanna per le decisioni prese che hanno violato gli accordi di
maggioranza e permesso ad AN di svolgere un’iniziativa ai limiti del
revisionismo nella sala consiliare, sotto il quadro di Uliano Martini
Chiede al Sindaco e al Presidente del Consiglio
Di dichiarare pubblicamente, in questa seduta di consiglio, a quale livello sono
state prese le decisioni suddette e chi se ne assume le responsabilità.
Chiede
Le dimissioni del Presidente del Consiglio, in quanto, attualmente, unico
ufficiale responsabile della grave decisioni di mantenere l’iniziativa di AN;
scelta politicamente inopportuna e che avrebbe potuto portare anche a problemi
di ordine pubblico
Impegna il Sindaco e la giunta
• A continuare e a rilanciare il “Progetto memoria”
• Ad attuare il progetto del sentiero della memoria a Molina di Quosa, approvato
da questo Consiglio comunale e finora disatteso
• A modificare il regolamento affinché la sala consiliare non sia più concessa
per iniziative che possano tradursi in manifestazioni di esaltazione del
razzismo e del fascismo.
I consiglieri
Claudio Bolelli
Marco Carioni
San Giuliano Terme 26 luglio 2008