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            Partito Democratico o "Prove di Regime"?

 

 

 

I gruppi consiliari di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani sono stati vittime di una grave prevaricazione che li ha indotti ad abbandonare in segno di protesta il consiglio comunale di San Giuliano del 30 settembre 2008.

Infatti, quando si è giunti alla trattazione del 4° argomento all’ordine del giorno avente per oggetto la mozione a firma dei consiglieri Carioni e Della Croce con la quale si chiede che il Sindaco, quale rappresentante della collettività sangiulianese, si scusi con i familiari del partigiano comunista Walter Pistelli per le offese che sono state portate alla Sua memoria nel corso dell’iniziativa di Alleanza Nazionale di rivendicazione del fascismo tenutasi nella sala consiliare il 19 luglio, il gruppo del Partito Democratico, con un colpo di maggioranza, ha votato l’inversione dell’ordine del giorno ponendo questo argomento all’ultimo posto.

Ciò significava, visto il tempo che mancava alla fine della seduta, il rinvio sine die della discussione della mozione, che era stata presentata da due mesi.

Si tratta di un fatto gravissimo, che dimostra non solo come il Partito Democratico sia in difficoltà nell’assurda difesa della sciagurata decisione di concedere la sala ad Alleanza Nazionale, con tutto quello che vi è accaduto durante la manifestazione fascista che vi si è tenuta, ma che denota la pervicace volontà di impedire ogni discussione sull’accaduto.

La popolazione democratica ed antifascista non dimentichi che, pur di far passare nel dimenticatoio quanto accaduto il 19 luglio non si è esitato a sospendere ogni discussione consiliare per ben due mesi, che il Sindaco si è ben guardato perfino dall’inviare un cenno di saluto al convegno sui pericoli del fascismo che abbiamo organizzato insieme all’ANPI e ad altre associazioni la scorsa settimana e che, di fatto, si impedisce che tali argomenti vengano discussi anche quando, per nostra iniziativa, sono stati posti all’ ordine del giorno del Consiglio Comunale. Ed è puramente strumentale la motivazione che si dovevano discutere altri argomenti urgenti come ad es. la situazione della scuola, sulla quale, del resto, avevamo richiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale aperto.

I gruppi consiliari di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani sono pertanto sinceramente preoccupati per comportamenti che potrebbero metter in forse la stessa agibilità democratica del Consiglio Comunale. Non è infatti a colpi di maggioranza che si può gestire il dibattito politico: la democrazia è confronto, anche aspro, ma sempre confronto.

Chi ritiene invece che si possa imbavagliare le minoranze, altro non fa che imitare quelle forze di governo che poi accusa di portare il paese verso una sorte di regime.

I consiglieri di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani chiedono pertanto una riunione urgente della conferenza dei capigruppo per discutere quanto accaduto e verificare quali spazi di discussione democratica la maggioranza intende attribuire da ora al termine della legislatura al Consiglio Comunale di San Giuliano Terme.

 

I capigruppo consiliari di Rifondazione Comunista e del PdCI

Claudio Bolelli e Marco Carioni

San Giuliano Terme 1 Ottobre 2008

 

 

PD: Partito Democratico o “Prove di Dittatura”? Sicuramente “Partito Di bugie”!


Dal 19 luglio - data della manifestazione di AN nella sala consiliare concessa dal presidente Betti - a oggi, il Partito Democratico sangiulianese ha continuato a tenere nei confronti dei comunisti un atteggiamento di prevaricazione e prepotenza, oltre che diffondere alla popolazione interpretazioni distorte dei fatti e assolutamente false.
Martedì 1° ottobre i comunisti hanno abbandonato la seduta del Consiglio, non per sottrarsi alla discussione, come sostiene il segretario del PD Sbrana, ma per protestare contro la decisione, approvata a colpi di maggioranza “in puro stile berlusconiano”, di stravolgere l’ordine del giorno impedendo, così, la discussione della mozione presentata dai consiglieri Carioni del PdCI e Della Croce del PRC, con la quale si chiede di rendere giustizia alla memoria del partigiano comunista Valter Pistelli, infangata dall’ex repubblichino Luvisotti nel corso di quell’adunanza fascista del 19 luglio.
Si ricorda che - le registrazioni degli interventi in sala lo provano - nell’occasione Luvisotti descrisse Valter Pistelli come “capo della feccia comunista sangiulianese”. Per questo con la mozione si chiede al sindaco, che ha permesso lo svolgimento dell’adunanza fascista, di scusarsi con la famiglia del partigiano.
Sicuramente quella mozione è risultata scomoda e imbarazzante per il sindaco e per tutto il gruppo dirigente del PD, che per questo motivo hanno fatto di tutto per metterla in fondo all’ordine del giorno e, quindi, non discuterla.
Ma non si illudano il PD con i socialisti e Sinistra Democratica che li appoggiano.
Noi comunisti faremo in modo che quella mozione venga approvata in Consiglio e, se così non fosse per volontà del sindaco e del suo partito, le scuse alla famiglia Pistelli le porgeremo noi, a nome degli antifascisti sangiulianesi, raccontando i fatti come veramente stanno.


Partito dei Comunisti Italiani
Sez. “L: Diomelli”
San Giuliano Terme
 


 


 

 

 

 

 

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