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Un Caffè con i delegati

Parla il popolo del congresso dei Comunisti italiani

(28.4.07) - «E' il mio primo congresso e sono emozionantissima, è veramente toccante vederci in così tanti. Sono felice per il fatto che il segretario appoggi molto i giovani, conclude sempre il discorso dicendo a noi di lavorare, dandoci così molto spazio». Sono le impressioni di Clara, una ragazza di 19 anni, fra i molti giovani che partecipano a questo congresso. Anche Ermes, di Gallarate, è al suo primo congresso: «Spero che il nostro partito cresca sempre di più, spero che i giovani si avvicinino alla politica, e ovviamente io spero al Pdci. Cerco di lavorare per una Fgci forte nel territorio di Varese, un territorio difficile per una grande presenza delle destre. Riuscire a portare la sinistra anche nel nord è importante». Alessandro parla di un'altra importante questione: «Mi è piaciuto molto il frequente richiamo al Dal Molin, sono stato contento che sia stato ricordato l'impegno profuso dal partito per la manifestazione del 17 febbraio, impegno che deve proseguire nei territori e nelle sedi istituzionali». Per Cesare, che ha già partecipato ad altri congressi, questo di Rimini è caratterizzato proprio da una forte presenza di “under 30”, «è questo il punto più significativo». Nel 2004 c'era anche Massimiliano che, scherzando, ci rassicura sulla questione organizzativa: «Funziona tutto perfettamente, il centro congressi è bello e abbiamo tutti un posto per dormire! Non ho ancora preso i buoni pasto, quindi non posso esprimere giudizi su come si mangia, nel 2004 si mangiava bene...». Si fa sentire anche la presenza femminile, con donne e ragazze attive ed entusiaste. Rosanna, delegata calabrese, è una neosegretaria di sezione, e il suo giudizio sul congresso è assolutamente positivo, «ne usciremo rafforzati». Chiara, della federazione di Torino, ha seguito con interesse il dibattito e «in particolare la relazione del segretario. Ho apprezzato particolarmente la partecipazione delle delegazioni straniere, anche per avere un momento di confronto». Samanta è emozionata, perché ha chiesto la parola e tra poco dovrà intervenire davanti alla platea: «Voglio dare il mio contributo, ho 27 anni e credo sia importante che noi giovani siamo rappresentati e impegnati a portare avanti le nostre battaglie, in particolare quella del lavoro. Sono una precaria e come me ci sono tanti ragazzi, è giusto proseguire la battaglia che il partito porta avanti in parlamento per l'abrogazione delle forme più becere di precariato». E poi c'è chi di congressi ne ha fatti tanti ma non perde l'entusiasmo, come Stefano che cita Ernesto Che Guevara: «fino a che ci sarà uno sfruttato al mondo, un sofferente al mondo ci sarà un comunista a difenderlo».

 

 

 

 

 

 

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